Apio: la startup che permette di comandare gli elettrodomestici dallo smartphone

Pubblicato da Andrea Pastore nella categoria Startup il 13/10/2014

Grazie alla Apioboard gli elettrodomestici potranno anche interagire tra loro

Apio: la startup che permette di comandare gli elettrodomestici dallo smartphone

Tra i settori più promettenti per il futuro c'è quello della domotica, spinto anche da piattaforme hardware libere come Arduino che hanno reso più facile la realizzazione di molti prodotti, anche da semplici appassionati.

Su internet si trovano tanti progetti di dispositivi che automatizzano una determinata funzione, ma come fare per far comunicare due dispositivi? Magari per fare in modo che quando un dispositivo rileva una determinata condizione se ne accenda un altro?
Dei ragazzi marchigiani hanno creato un prodotto per soddisfare questa esigenza: sono i ragazzi di Apio, che hanno realizzato una scheda in grado mettere in rete i prodotti e controllarli tramite smartphone.

Il social network degli oggetti

I ragazzi hanno definito delle linee guida da seguire per integrare il proprio prodotto con la loro scheda (Apioboard, che sarà commercializzata a marzo 2015), ed hanno creato un ambiente, chiamato object network, dove gli oggetti possono scambiarsi informazioni e dove è possibile fare in modo che quando un dispositivo invia una notifica ce ne sia un altro che faccia un'operazione.

Supponiamo che alla scheda apio siano collegati due dispositivi, un sensore di umidità nel terreno e un irrigatore automatico : si può fare in modo che quando il sensore invia una notifica che il terreno è troppo asciutto automaticamente l'irrigatore innaffierà il giardino.

Abbiamo fatto alcune domande ad Alessandro Chelli, CEO di Apio.

Com'è nata l'idea di realizzare Apio?
Un anno fa il mio socio ha intuito che quello che mancava oggi era una piattaforma in grado di prendere tutti questi oggetti e farci qualcosa, mancava un'applicazione che permettesse di astrarre il canale di comunicazioni. Poi lui si è accorto che non riusciva a gestire tutto da solo e ha cercato collaboratori. Così sono subentrato io e altri amici.

Come vi siete mossi per avete cercato finanziatori?
Quando il progetto era già a buon punto tramite amici abbiamo conosciuto un investitore che ha deciso di investire. Ci ha aiutati a definire un'idea di impresa, il business plan. In seguito ci ha presentato altri investitori che dopo aver visto il progetto hanno deciso di puntare su di noi.


Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Vogliamo realizzare un negozio online sul sito di Apio dove le aziende potranno vendere i loro prodotti progettati per funzionare con la Apioboard. Apio certificherà il prodotto Inoltre stiamo valutando lo sviluppo di una scheda già pronta per interagire con la Apioboard, che monterà tutti i componenti per interagire con essa.


A breve partirà la vostra campagna di crowdfunding su Kikstarter, come mai avete scelto questa piattaforma?
Abbiamo scelto Kickstarter prima di tutto per avere una vetrina internazionale, e poi perché è quella più usata dai progetti in ambito tecnologico.

Non ci resta che fare un grande in bocca al lupo ai ragazzi di Apio, che hanno sviluppato un progetto completo e ben studiato ed anche ben documentato, cosa fondamentale per poter attirare altri programmatori.

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