Creare un birrificio artigianale: l'esempio di Arechi Birra

Pubblicato da Andrea Pastore nella categoria Idee nuove il 08/01/2015ultimo aggiornamento il 08/01/2015

La birra artigianale piace sempre più alle persone, e si moltiplicano i microbirrifici: ingredienti naturali e processo naturale, il business è servito.

Creare un birrificio artigianale: l'esempio di Arechi Birra

Da qualche tempo stiamo assistendo ad una crescita vertiginosa di birrifici artigianali: nel nostro paese se ne contano più di 800, che spesso hanno anche un locale dove far degustare la birra prodotta.
Spesso ad intraprendere questa strada sono attività già avviate che preferiscono produrre in casa la birra invece di acquistarla, oppure agriturismi che decidono di aggiungere la birra ai propri prodotti artigianali. Altre volte, invece, sono semplici appassionati che decidono di fare di una passione la loro professione.
Caratteristica comune a tutti, però, sono gli ingredienti biologici (spesso a chilometro zero) e il processo di lavorazione artigianale, più lento e naturale dei processi utilizzati dai colossi industriali.
Abbiamo fatto alcune domande ad Americo Galdi, fondatore di Arechi Birra, un birrificio salernitano che cerca di unire una buona birra alla storia della città, in particolare la storia medioevale, come testimonia il nome della birra e quello delle birre, prese da personaggi della storia medioevale salernitana.

Siamo assistendo alla nascita di un gran numero di birrifici artigianali, c'è qualcosa che rende la cosa più facile di prima?

Non è una questione di facilità, semplicemente si sta diffondendo la cultura della birra artigianale, le persone apprezzano sempre di più le cose biologiche e di conseguenza anche la birra artigianale interessa maggiormente.


Com'è nata l'idea di aprire un birrificio artigianale?

Quando studiavo ingegneria ambientale all'università di Salerno c'erano degli amici facevano la birra con un kit acquistato online. Complice la mia passione della chimica mi sono subito appassionato al procedimento e ho cominciato a sperimentare, e dopo qualche tempo ho pensato di far diventare questa passione la mia professione.


Hai dovuto fare un investimento per acquistare l'attrezzatura necessaria per produrre la birra?

Ho acquistato un impianto pilota per fare i test (che ha un costo di 5-6000 euro), poi ci sono le spese del negozio. Al momento per la produzione mi appoggio ad un altro birrificio. Un impianto di produzione costa diverse decine di migliaia di euro e per la fase iniziale ho preferito non acquistarlo.


Sia il nome della birrificio che quelli delle birre sono molto legati alla storia della tua città, Salerno, come mai?

Vorrei che Arechi birra sia un veicolo per far conoscere la città ed anche i prodotti tipici locali ( ad esempio nella birra Flavio gioia c'è la scorza dei limoni della costiera). Per questo il marchio porta il nome del principe di Salerno (Arechi II, primo sovrano del principato di Salerno) e le birre portano il nome di personaggi legati a quel periodo storico.


Quanta birra produci?

Al momento 250 litri al mese. Un buon risultato se si pensa che il birrificio è aperto da pochi mesi.


Quanta birra deve produrre un birrificio artigianale per sopravvivere?

Almeno 500 litri al mese, poi dipende dalle spese che l'attività deve sostenere. Quando si deve pagare il fitto di un negozio le cose si complicano.


Quali sono gli obiettivi per questo nuovo anno?

Il primo obiettivo è quello di far conoscere di più il marchio, magari anche fuori regione. Poi vorrei attrezzare il locale in modo da poter permettere alle persone di consumare la birra al suo interno e non solo acquistarla. Infine vorrei acquistare un mio impianto per la produzione di birra.

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Scritto il 17/02/2016 da Mazza Fortuna

bravo! idea eccellente mi piacerebbe aprire nella mia città. potresti indirizzarmi'

Scritto il 19/02/2016 da Andrea Pastore

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