Datalytics, la startup per conoscere la propria reputazione sui social

Pubblicato da Andrea Pastore nella categoria Startup il 15/01/2015

Da una tesi universitaria e da una scommessa è nata una startup molto interessante che consente di analizzare i dati provenienti dai social network.

Datalytics, la startup per conoscere la propria reputazione sui social

Volete sapere qual è la reputazione che la vostra azienda ha sul web? Datalytics può dirvelo con precisione: questa startup ha realizzato degli strumenti che consentono analisi completamente personalizzabili, a partire da singole entità e/o hashtag da monitorare online.
Con Datalytics è possibile monitorare e migliorare la cosiddetta web reputation, per anticipare i bisogni e le richieste degli utenti/consumatori, potenziare la qualità del customer service e pianificare operazioni di marketing in ambiente digitale, ed anche organizzare i dati raccolti in infografiche e widget che poi si possono mostrare su  un sito web o su un maxischermo. Con la possibilità di avviare contest e giochi social per aumentare il grado di engagement degli utenti". Abbiamo intervistato Mauro Vecchio, Direttore Comunicazione e Marketing di questa interessante startup.

Ciao Mauro, com’è nata l’idea di Datalytics?
Datalytics nasce alla fine del 2012 da una scommessa su chi avrebbe vinto le primarie del Partito Democratico. Davide Feltoni Gurini (CEO) ha da poco ultimato la sua tesi di laurea su un framework per la sentiment analysis chiamato TwitterSA. Con Marco Caruso (CTO) ha lavorato allo sviluppo di alcuni algoritmi per il monitoraggio degli stati d’animo espressi nei post su Twitter. Partono così le prime analisi, ripetute in occasione del Festival di Sanremo (2013) e delle elezioni in Italia (2013). Gli algoritmi sviluppati restituiscono in tutte le occasioni una previsione corretta dei risultati. Da questa sfida nasce una startup innovativa.

Come vi siete conosciuti?
Il progetto Datalytics è stato avviato da Davide Feltoni Gurini (29 anni, CEO) e da Marco Caruso (29 anni, CTO). Davide è dottorando di ricerca in Intelligenza Artificiale presso l’Università di Roma Tre, dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria Informatica con una tesi sul sistema di sentiment analysis TwitterSA. Marco è un ingegnere freelance che si occupa della gestione del reparto tecnologico di Datalytics. Esperto nello sviluppo di siti web avanzati e progettazione di architetture scalabili sui Big Data, Marco è amico e collega di Davide all’Università di Roma Tre. Il primo nucleo del team viene poi completato da Noemi Giammusso (25 anni, CFO). Inizialmente accelerata in Luiss Enlabs, Datalytics comprende anche me in qualità di esperto in Comunicazione e Marketing in ambito digitale. Chiudono il team Gabriele De Capoa e Alessio Ciccarelli (backend), Matteo Sabetta (junior business developer) e Roberto Rosa (frontend).

Come fate a recuperare le informazioni dai vari social network?
Inizialmente il sistema è stato agganciato alle API fornite dai diversi social network. Al momento è attiva una collaborazione con uno dei rivenditori ufficiali di dati Twitter che inoltre fornisce in real-time anche i dati dalla maggior parte delle piattaforme social conosciute.

Come siete riusciti a ottenere finanziamenti?
In realtà Datalytics è andata subito in fase di bootstrapping senza alcun finanziamento da soggetti o entità terze. Davide e Marco hanno deciso di auto-sostenersi per avviare il progetto, supportati dai primi clienti come il quotidiano La Stampa che ora ospita una doppia infografica real-time sul campionato di Juventus e Torino raccontato dai tifosi social. Il team ha poi avviato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma di Fastweb Eppela. Gli utenti del web hanno sostenuto con forza il progetto, che è riuscito in pochi mesi a raccogliere oltre 10k euro con il sostengo della stessa Fastweb per il 50% della cifra totale.

Come siete riusciti a vendere un servizio ad un cliente importante come La Stampa?
Siamo entrati in contatto con alcuni giornalisti de La Stampa grazie alla nostra attività sui social network, e gli abbiamo proposto un progetto di monitoraggio real-time delle ultime Elezioni Europee. E' stata infatti realizzata e pubblicata una speciale infografica con gli hashtag più condivisi e i partiti politici italiani più discussi su Twitter.
Visiti i buoni risultati ottenuti si è deciso di realizzare qualcosa in ambito sportivo, con un progetto che racconta in tempo reale tutte le partite di campionato e coppe europee di Juventus e Torino. Dagli utenti definiti Top Contributors al Social Media Wall, i due speciali nascono per rappresentare l'andamento dei match sulle piattaforme online. Un contenuto innovativo per coinvolgere i lettori e/o tifosi e rendere interattiva la fruizione dei dati nel calcio.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Innanzitutto completare una fase di ricerca dei cosiddetti smart investors, persone che, oltre all’investimento, portino soprattutto conoscenza e valore di networking. Tutto il team è concentrato per completare e migliorare i prodotti già sviluppati e commercializzati su larga scala in Italia. Entro la fine del 2015 vogliamo raggiungere completamente il mercato sportivo e televisivo, dove sono in fase avanzata accordi con alcune delle produzioni più importanti sul mercato italiano. Da un punto di vista tecnico, uno degli obiettivi primari è aumentare il numero di fonti da cui estrarre in tempo reale i dati.

Facciamo un grande in bocca al lupo ai ragazzi di Datalytics, che hanno avuto un'idea davvero interessante, a volte anche una tesi di laurea può dare un'idea per una startup...

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