House travelling, la startup per trovare la tua casa vacanze

Pubblicato da Andrea Pastore nella categoria Startup il 28/01/2015

L'interessante storia di un'alternativa italiana ad airbnb, che ha risentito putroppo di essere nata in un ambiente meno favorevole del colosso americano

House travelling, la startup per trovare la tua casa vacanze

House travelling  è un sito per trovare la propria casa delle vacanze,  che mette in collegamento la domanda (i turisti) con l’offerta (le case dei proprietari). Vi ricorda qualcosa? Probabilmente vi ricorderà il sito più famoso  di questo settore, airbnb.
Questo sito, però, non è un suo clone, anzi è nato prima. Come mai airbnb è riuscito ad imporsi come leader di mercato?  Ne parliamo con Fulvia Irace, fondatrice di questa startup, che ci spiega anche come non bisogna scoraggiarsi di fronte a competitor così noti.


Ciao Fulvia, com’è nata l’idea di Housetravelling?
L’idea è nata nel 2008. Negli anni precedenti mi recavo spesso a Parigi e praticamente ogni volta che andavo a Parigi andavo a trovare una persona in un monolocale, e decisi di acquistare un monolocale  lì per offrire ai turisti un appoggio nel centro di Parigi. Il mio monolocale andava così bene che a volte riempivo anche case di altre persone, e da lì l’idea del sito: una piattaforma che permettesse di far incontrarei turisti e i proprietari di case, guadagnando una percentuale  (all’epoca airbnb e i suoi tanti cloni non c’era).

La tua idea è nata nello stesso periodo di Airbnb, startup nata in America ora leader di questo settore. Che vantaggi ha una startup americana su una italiana che opera nello stesso settore?
Una startup americana ha il vantaggio di essere in un territorio con meno ostacoli alla crescita, parlo proprio da un punto di vista istituzionale, legislativo e di mentalità alla start up molto più emancipata: nella Silicon Valley si parla di startup da decenni, in Italia solo da qualche anno.

Il mercatoVi siete inseriti in un mercato con competitor molto forti ed affermati come booking e airbnb, questo non vi scoraggia?
Quando credi in una cosa vai dritto per la tua strada. Puntiamo su commissioni molto più basse (1% della cifra richiesta) e su un’ottima assistenza clienti, soprattutto di quelli che non hanno familiarità con il web). Airbnb è molto forte ma anche utile, perché le persone sanno come funziona e quando si sentono dire che il nostro servizio funziona come airbnb ma con una percentuale inferiore capiscono subito cosa offriamo.

Come siete riusciti a ottenere finanziamenti?
Per iniziare ho chiesto un finanziamento ad una banca, poi i miei soci hanno investito nell’attività. Non abbiamo chiesto soldi a venture capitalist o simili.

Molte persone si lamentano della chiusura delle banche, cosa ne pensi?
Se non si forniscono garanzie sono restii a concedere prestiti, ma la situazione sta cambiando, le banche cominciano a conoscere il mondo delle startup.

Un problema tipico dei siti come House travelling come il vostro è la ricerca dei proprietari delle case, per offrire una vasta scelta agli utenti del sito. Come lo avete affrontato?
Non è stato facile, ha richiesto molto impegno. I primi tempi sono arrivata a 3000 case da sola, telefonando personalmente alle persone. Poi col tempo e l’ingresso dei miei soci siamo arrivati alla cifra odierna di 50000 strutture.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Puntiamo a diventare leader del mediterraneo, vogliamo fare in modo che Housetravelling sia il primo sito che viene in mente alle persone quando cercano un posto per le loro vacanze.

Non ci resta che fare un grande in bocca al lupo a Fulvia e al suo team, e non possiamo non notare come un’idea nata in Italia abbia più difficoltà ad emergere. Questo però non deve scoraggiare, Fulvia e il suo team ha creato una bella realtà che, nonostante tutto, sta crescendo. Non ci resta che invitarvi a visitare House travelling  per cercare la sistemazione per il vostro prossimo viaggio!

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