Sharewood, la startup che consente di condividere le proprie attrezzature sportive

Pubblicato da Andrea Pastore 14/10/2015

Avete mai pensato di guadagnare qualcosa dalle biciclette che non usate più, o dalla tavola da surf che usate una volta all'anno? Questa startup fa per voi.

Avete mai pensato di guadagnare soldi con la vostra attrezzatura sportiva? Oggi è possibile con Sharewood, la startup fondata da Gabriele Di Blasio e Piercarlo Mansueto all'ultima edizione di Innovaction Lab e che ha già ottenuto il suo primo round di finanziamento. In maniera simile a come accade su Airbnb per l'affitto della casa, chi vuole condividere la propria attrezzatura sportiva si registra sul sito e la mette a disposizione la sua attrezzatura stabilendo il prezzo orario che desidera guadagnare, a cui verrà sottratta la commissione di Sharewood. Abbiamo fatto alcune domande al suo fondatore.

Ciao Gabriele, com'è nata l'idea di Sharewood?
L’idea nasce grazie ad un viaggio in Spagna. Io (Gabriele) e Piercarlo avevamo deciso di intraprendere un viaggio zaino in spalla percorrendo tutto il Sud della Spagna, da Almeria fino in Portogallo. Ci basavamo essenzialmente su un principio: spendere poco ma senza rinunciare a quello che ci rende realmente felici. Tuttavia già prima di partire, abbiamo dovuto acquistare l’attrezzatura da campeggio ed è stata una spesa importante, oltre ad averci causato il pagamento di una sovrattassa all’imbarco con una compagnia low cost.

Una volta in Spagna abbiamo deciso di muoverci in bici, il mezzo più divertente per visitare una nuova città, ma in noleggio era piuttosto salato e le bici non erano certo un granché (una si è letteralmente “smontata”, lasciandomi a piedi). Infine, arrivati a Tarifa, patria del kitesurf, siamo stati contagiati dall’entusiasmo per questo sport dei locali e abbiamo deciso di provare, ma abbiamo rinunciato perché il noleggio sommato al deposito cauzionale non ci permetteva di far fronte a tale spesa. Dopo poche ore, una ragazza di Tarifa che abbiamo conosciuto la stessa sera a cena, ci ha detto di possedere una tenda da campeggio, diverse biciclette inutilizzate e che la sua migliore amica possedva l’attrezzatura per il kite surf. Da lì l’idea: perché non mettere in connessione quelli come noi con questi locali? Ne beneficiamo tutti! Noi non avremmo trasportato peso, avremmo risparmiato e conosciuto subito delle ragazze con cui conserviamo tutt’ora l’amicizia, loro avrebbero guadagnato!

Gli utenti che mettono a disposizione i loro attrezzi sportivi come sono tutelati?
Ovviamente questo è uno dei temi più importanti all'interno di un servizio di sharing economy. Per tutelare i nostri clienti, chiediamo innanzitutto di verificare il più possibile i loro account, tramite social network, numero di cellulare e carta di credito. In questo modo ci assicuriamo di avere a che fare con persone reali e, per incentivarli a tale attività, tanto più l'account è verificato tanto più sarà visibile nei risultati di ricerca. Ovviamente il proprietario può richiedere attraverso noi un risarcimento all'affittuario, qualora il bene sia stata danneggiato. Poi ci sono i feedback, cruciali in questo tipo di servizio perché fanno si che la community si autodisciplini, escludendo gli utenti che non comprendono lo spirito del servizio. Infine, stiamo chiudendo un accordo con una importante società assicurativa che si occuperà di risarcire eventuali danni subiti dal proprietario, fino ad un massimo di 5.000 euro. Nel frattempo, Sharewood, qualora ne ricorrano le condizioni,  offre una tutela interna al proprietario per eventulali danni subiti.

Una delle fasi più difficili di chi apre un marketplace è trovare persone che lo popolino di oggetti, qual è la vostra strategia?
La cosa importante è far capire che ci sono delle tutele per chi inserisce gli oggetti; il proprietario inserisce il proprio oggetto solo se si sente tutelato. Noi garantiamo un risarcimento danni se l'oggetto è stato danneggiato. Utilizziamo ovviamente diversi metodi per attirare le persone sulla nostra piattaforma, ma la cosa più efficace è il passaparola: quando una persona che ha messo i nostri oggetti nella piattaforma fa il primi noleggi e riceve i primi pagamenti la consiglia agli altri, e questo ci fa crescere velocemente.

Qual è il tipo di attrezzatura più presente su Sharewood?
Le biciclette, anche perché è il prodotto su cui stiamo lavorando di più perché a Milano (la nostra città di origine) sono molto usate. Subito dopo ci sono le tavole da surf, grazie alle conoscenze di un membro del nostro team, che ha praticato questo sport ad alto livello e ha presentato la nostra piattaforma presso diverse associazioni di surf.

Quali sono i vostri piani per il futuro?
L'obiettivo è cominciare a lavorare a pieno regime su Milano grazie a dei contest e altre metodi per attrarre clienti. In particolare vogliamo spostarci sul settore turistico: abbiamo notato che ai turisti piace usare il nostro sito perché ha la possibilità di entrare in contatto con persone del posto.

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Scritto il 16/10/2015 da Marnix Groet

Intervista interessante ed utile.Sharewood mi piace.Ringrazio Andrea Pastore per la pubblicazione.

Scritto il 06/02/2017 da Fabio Marsella

Molto interessante.sono interessato a mettervi a disposizione una e-bike e due biciVi può interessante promuovere l'iniziativa sulla piattaforma condofacile.A presto.Fabio Marsella