Makeitapp, la piattaforma social per fare un'app

Pubblicato da Andrea Pastore nella categoria Startup il 07/12/2015

Tre ragazzi di Milano hanno ideato una piattaforma social che consente a chi ha un'idea per un'app di trovare persone per realizzarla

Makeitapp, la piattaforma social per fare un'app

Se avete un'idea per un'app, ma non il team per realizzarla, la startup di cui parliamo oggi potrebbe aiutarvi. I ragazzi di MakeItApp, infatti, hanno creato una piattaforma collaborativa dove si può sottoporre la propria idea alla community, specificando di quali talenti e competenze ha bisogno per realizzarla. Una volta pubblicato il progetto, gli altri utenti si possono candidare per le posizioni aperte e formare il team, che sono supportati da tutor (gli App Angels) e hanno a disposizione numerosi strumenti tecnici per la gestione degli utenti, l'invio di notifiche, crash report, sistema antifrode e molto altro.

Una volta che l’app sarà pronta per essere rilasciata sullo Store, MakeItApp si prenderà cura della promozione e del marketing, sfruttando il suo network consolidato e numerose partnership con network italiani e stranieri. Quando l'app genererà guadagni, questi andranno per il 70% al team di sviluppo e il restante 30% verrà trattenuto da MakeItApp.
Abbiamo fatto alcune domande a Giulia Ottaviano, responsabile dell'ufficio stampa di questa startup.


Ciao Giulia com'è nata l'idea di makeItApp?
Anni fa la moglie (avvocatessa) di uno dei soci, rimasta incinta, fu lasciata a casa dallo studio dove lavorava. La situazione ovviamente non era delle migliori, soprattutto perché lei sentiva di avere grandi competenze da condividere e di non avere più non l'opportunità per farlo. Riflettendo con alcuni amici venne fuori l'idea che le app, proprio come i "vecchi" libri, sono veicolo di contenuti. E contenuti lei ne aveva... Ha quindi ideato un'applicazione gestionale per avvocati, fornendo appunto il "succo".
L'idea dietro MakeItApp è proprio quella di aprire il mondo delle app e di dare voce e opportunità in questo mondo anche a talenti, esperti di settore, gente cioè che non è strettamente "addetta ai lavori" (sviluppatori & co.).

Ci spieghi meglio la figura dell'app angel?
L'app Angel è un tutor virtuale con il quale i team si possono confrontare durante tutta la durata del progetto (dalla pubblicazione dell'idea sulla piattaforma sino al rilascio sugli Store e oltre...). Li aiuta in particolare a organizzare il lavoro a step per procedere senza intoppi nello sviluppo.
L'app angel, più in generale, è un esperto del mondo delle app mobile, fornisce dunque consulenza al Project Leader (lo indirizza ad esempio sui diversi modelli di business possibili per monetizzare al meglio) ma fa anche un po' da "cupido" tra gli utenti nel caso in cui ci siano difficoltà a formare dei team; media inoltre tra il team e il publisher, raccoglie e supervisiona il materiale necessario per la pubblicazione dell'app (banner, icone) etc.
Può essere contattato via mail, telefono, chat, piccione viaggiatore. Insomma è un aiuto sempre reperibile e disponibile!

Quante app sono state pubblicate con il vostro marchio?
34! La trentacinquesima, che uscirà a breve, ti dico in anteprima che si chiamerà Pirati...

Quali sono le categorie più gettonate dai vostri utenti?
C'è grande varietà nelle proposte, ma direi che in particolare riceviamo progetti per utility, social network e giochi.

Che progetti avete per il futuro?
Il nostro progetto è quello di diventare il primo publisher di app nel mondo per numero di applicazioni sullo store. Al momento il più grande è EA SPORT, il quale ha rilasciato all'incirca 1000 app. Noi da giovane startup italiana– in meno di due anni e senza finanziamenti – abbiamo già fuori 35 app. Queste, sommate a quelle in sviluppo avanzato e ai progetti in produzione sulla nostra piattaforma, raggiungono un totale di circa 100 applicazioni. L'obiettivo insomma non ci sembra affatto irragiungibile.

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