2Pay, la startup che ti permette di pagare col tuo numero di cellulare

Pubblicato da Andrea Pastore nella categoria Startup il 18/02/2016

Il team di 2Pay ha realizzato un'app che consente di dare dei soldi ad una persona con la stessa facilità di mandarle un messaggio, e con commissioni inferiori rispetto alle banche tradizionali.

2Pay, la startup che ti permette di pagare col tuo numero di cellulare

Il segmento dei pagamenti mobile è uno dei più caldi del momento: tutti hanno capito che in futuro il cellulare sostituirà anche il nostro portafogli, e cercano di accaparrarsi più fette di mercato possibile. Oltre alle banche, però ci sono molti altri contendenti: Google e Apple in primis, che forti dei loro sistemi operativi per mobile cercano di diffondere le loro soluzioni, ma ci sono anche startup che invece di trasformare il telefono in un pos cercano di semplificare il processo di pagamento, con vantaggi anche economici per l'utente finale. È il caso di 2Pay, startup veneziana che ha creato un'app che consente di inviare soldi ad una persona in rubrica con la stessa facilità con cui si manda un messaggio. Abbiamo fatto alcune domande a Daniele Bernardi, CEO di questa startup.

Ciao Daniele, com'è nata l'idea di 2Pay?
L'idea di 2Pay è nata nel 2012 all'inaugurazione di uno studio commercialistico. Chiacchierando con degli amici sull'evoluzione della tecnologia notavamo che con i cellulari possiamo fare di tutto ma non potevamo ancora pagare. Quindi abbiamo fattto un business plan della possibile iniziativa e ci siamo accorti che ci sono delle potenzialità mostruose di sviluppo, perché i pagamenti elettronici sono un mercato in crescita da anni e il mobile payment ha margini di crescita e quote di mercato incredibili da acquisire.

Quali sono i costi di 2Pay?
L'app si può scaricare gratuitamente dai vari store dello smartphone, le transazioni sono gratuite per gli utenti e per gli esercenti c’è un costo fisso indipendente dall’importo di 2 centesimi e un costo annuo di 5 euro (2 per i clienti) dopo il primo anno.

Come fa 2Pay ad avere tassi inferiori dei sistemi tradizionali?
Questo risparmio è possibile perché 2Pay non funziona in modo tradizionale: gli altri sistemi di pagamento digitalizzano i dati delle carte di credito, ma non modificano il circuito di pagamento. Ogni volta che si paga bisognerà passare sempre tramite i canali visa, mastercard e tutti i loro intermediari, è questo che fa aumentare il costo della transazione. Nel nostro caso la transazione avviene nei nostri server quindi non ci costa nulla. L'utente ha un conto 2Pay da cui può trasferire i soldi sul suo conto corrente tramite bonifico (in questo caso pagherà una commissione fissa per eseguire l'operazione).

Questo mercato è dominato da player famosissimi presenti da tanto tempo, quali sono le strategie per inserirvi?
È una sfida aperta, la nostra scommessa è guadagnare con i servizi accessori che danno dei vantaggi sia agli esercenti che all'utente finale (una cosa che noi chiamiamo equosistema). Ad esempio diamo la possibilità ai commercianti di fidelizzare i clienti tramite un sistema di cashback: quando un cliente paga l'esercente avrà uno sconto e se condivide l’esperienza di acquisto sui social network (tutto automatizzato nella app 2Pay) ha uno sconto ulteriore per la pubblicità all’esercente stesso. In questo caso 2Pay prenderà una commissione. L’esercente così elimina i costi inutili delle carte di credito per trasformarli in costi utili per aumentare il numero di clienti, mentre quest’ultimi usando 2pay vengono di fatto remunerati con uno sconto aumentando così il proprio potere di acquisto.

Quali sono i vostri obiettivi per il futuro?
I nostri obbiettivi a breve termine sono la raccolta di capitali per la diffusione in Italia del sistema di pagamento, visto che il costo di acquisizione dei clienti è maggiore di quello che ci aspettavamo, per poi quotarci al AIM di Londra nel 2017 e quindi espanderci in tutta Europa partendo proprio dall’Inghilterra.

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