Da leader al fallimento: la storia di Mivar

Pubblicato da Andrea Pastore nella categoria Storie il 01/03/2016ultimo aggiornamento il 01/03/2016

La tecnologia, lo sappiamo, si evolve velocemente, e spesso la sua evoluzione miete delle vittime. In questo articolo scopriremo la storia di Mivar, condannata dall'avvento degli schermi LCD

Da leader al fallimento: la storia di Mivar

Se avete avuto in casa telvisori a tubo catodico, molto probabilmente questi erano Mivar. Quest'azienda, nata nel 1945 ad Abbiategrasso, grazie ad una buona strategia produttiva che consisteva nell'assemblare televisori con un telaio essenziale e componenti di ottima qualità si è affermò sul mercato italiano come la prima produttrice di televisori. Alla fine degli anni Novanta la quota di mercato di Mivar era del 35%, leader di mercato davanti a Philips, Sony e altre marchi prestigiosi. In questo periodo la produzione di televisori era un settore forte dell'industria italiana: oltre a Mivar c'erano tanti altri produttori, tra cui RadioMarelli, Voxon, Seleco e tanti altri ancora.

Un grande cambiamento però cambiò le carte in tavola: nel 2000 fece la sua comparsa sulla scena lo schermo LCD, tecnologia completamente nuova, che nulla aveva a che vedere con lo schermo a tubo catodico. Nessuna azienda italiana, nemmeno europea, poteva competere con l'economicità di esercizio dei produttori coreani e giapponesi: nel 2005 la Mivar provò a produrre televisori con la nuova tecnologia, ma non riusciva a fare utili, e dopo alcuni anni è stata costretta a cessare la produzione. La stessa sorte è toccata alle altre aziende italiane dell'industria elettronica, alcune delle quali hanno cominciato ad accusare la concorrenza dei prodotti a basso costo provenienti dall'oriente ben prima di Mivar.

E i produttori europei? Che ne è stato di loro?

La maggior parte di loro sono ancora li: quando il margine di profitto del mercato dei televisori ha cominciato a ridursi, hanno disinvestito in questo settore (oppure si sono rimasti solo nella fascia alta di questo segmento), e hanno cercato altre strade. Tra i produttori europei che hanno affrontato la crisi dei televisori ci sono nomi illustri come Philips, Thomson, Siemens... Di questi, solo la prima è rimasta nel segmento dei televisori, le altre hanno venduto le loro divisioni che li producevano e si sono spostate su segmenti di mercato più redditizi.

Condividi

Lascia un commento