Rinnovare il concetto di “luoghi di ristoro”: ecco come!

Pubblicato da Andrea Pastore 02/03/2016

Dalla pizzeria hi-tech allo street pasta bar, alcune idee per rivoluzionare il settore

Negli ultimi anni i locali destinati alla ristorazione stanno decisamente cambiando pelle: molto più attenti alla moda, sono in gran parte monotematici, cercano sempre soluzioni originali (anche nelle portate), oppure uniscono al cibo altre attrazioni. Già molti bar e punti di ristoro in tutta Italia si sono convertiti a “locali di tipologia mista",  e aprire un locale oggi implica necessariamente creare un posto alla moda, originale e innovativo. Ecco alcune delle novità più interessanti del momento:

PIZZERIA HI-TECH. Vuoi aprire una pizzeria e fare in modo che sia la migliore della città? Cosa ne diresti di offrire ai tuoi clienti la possibilità di decidere forma, spessore, condimenti, cottura e persino la larghezza e il ripieno del “cornicione”? Prendi ispirazione dai geniacci di Pizza Hut, la catena di ristorazione di origine texana che sta lavorando ad un “tavolo concettuale interattivo” in collaborazione con Chaotic Moon Studios (studio texano che ha avuto contatti con giganti del calibro di Microsoft, Fox, Starbucks e Groupon, per intenderci). Il risultato è qualcosa del genere:

 

Non sei convinto? Pensa che Ikea ha già fatto qualcosa di simile nei suoi punti vendita, solo che lì i clienti non ordinano pizze, ma mobilio!

E poi, non dimenticare di rendere unica la tua pizza (come ha fatto, ad esempio, KonoPizza co le sue pizze a forma di gelato).

BAR POLIFUNZIONALE. Chiamalo bistrot, chiamalo “open space area”, food point o come vuoi tu: i bar di nuova generazione hanno una disposizione degli spazi moderna, minimale e molto pratica, per offrire il massimo comfort a tutti i diversi clienti che si dedicheranno ad attività differenti nello stesso locale: leggere libri, lavorare, guardare un bel film su un divanetto, mangiare bio, partecipare ad “aperitivi con delitto”, assistere a workshop e presentazioni e perfino organizzare riunioni con le associazioni locali. Sta a te scegliere la formula giusta: il tuo non sarà un bar, ma un centro polifunzionale!

MIX&MATCH. Non vuoi limitarti ad un’offerta circoscritta di pietanze, ma espandere il menu a tuo piacimento? Già moltissimi lo fanno, non soltanto mescolando bar, paninoteca e pizzeria in un unico locale, ma addirittura fondendo il fast-food con il ristorante tradizionale. Come rivoluzionare questo settore? Si può contaminare un’offerta tradizionale con servizi di intrattenimento finora mai utilizzati (come è successo a Milano nel Palazzo del cinema-ristorante Anteo, che addirittura offre un sushi-bar, un caffè letterario e 20 posti ristorante annessi al cinema: leggi ad esempio questo articolo su Repubblica.

Troppo dispendioso? In piccolo può funzionare anche meglio, predisponendo cene-evento con intrattenimento annesso. Hai mai pensato ad un risto-teatro di quartiere? Ma non soloi: puoi sperimentare con pareti trasparenti e schermi touch, per dare un aspetto totalmente inedito al tuo locale.

SPECIALIZZATI, E DI MOLTO. Vuoi ricavarti una nicchia esclusiva di pubblico disposto a spendere per assaggiare piatti gourmet o determinate pietanze e bevande? Apri una polpetteria, meglio se street-food, o una birreria itinerante su ruote (in Italia ne esistono già e, sui mezzi di trasporto appositamente predisposti, ci si può anche sedere contribuendo alla pedalata per azionare le ruote). Oppure allestisci uno “street pasta bar” come hanno fatto quelli di “Pasta&sugo”:

 

Ovviamente questo è solo uno spunto, l’importante è differenziarsi, anche lavorando a stretto contatto con altri commercianti locali (es. unendo una boutique o vendita di artigianato su ruote ad un bar tradizionale: pensa all’ape shop, con led, musica indie ecc.).

Ti senti ispirato? Pensa al cibo che vorresti e a “come” lo vorresti e… mettiti in gioco!

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