Rebrandly, la startup che reinventa gli url shorntener

Pubblicato da Andrea Pastore nella categoria Startup il 08/04/2016

Perché usare url anonimi da condividere sui nostri canali? È quello che hanno pensato i ragazzi di Rebrandly, che hanno ideato un sistema per realizare le url compatte con un dominio dedicato.

Rebrandly, la startup che reinventa gli url shorntener

Vi è mai capitato di usare strumenti per accorciare i link, come goo.gl oppure o simili? Se vi occupate di comunicazione è probabile di si, e sicuramente siete andati a controllare le statistiche di questi link, per vedere il numero di click che avete ricevuto. Partendo da questa comoda funzione dei ragazzi di Roma hanno avuto un'idea: perché non utilizzare un proprio dominio per fare queste cose, invece di usare link anonimi? Da questo è nata Rebrandly. Abbiamo fatto delle domande a Davide De Guz, ceo di questa startup.
Ciao Davide, com'è nata l'idea di Rebrandly?
Noi abbiamo un'altra startup, Clickmeter, servizio che gestiamo da 4 anni con successo abbiamo 100k utenti iscirtti in tutto il mondo e abbiamo notato che c'era un'esigenza specifica di avere un dominio proprio.

Qual è il vantaggio di avere link con un dominio dedicato invece di usare shortener anonimi?
È importante usare il proprio brand invece di quello di google perché dato che c'è il dominio io ho una maggiore credibilità, inoltre ci sono più funzionalità: ad esempio è possibile cambiare il percorso in cui punta (con google non è possibile) hai il vero controllo dei tuoi link.

Come mai non avete pensato di rendere reblandly un servizio di clickmeter?
Perché volevamo renderlo semplice, Clickmeter invece non è immediato da utilizzare: sono possibili decine di personalizzazioni,

Come funziona Reblandly?
L'utente compra il suo dominio personalizzato, e dopo qualche minuto può già utilizzarlo per creare i suoi link.

E possibile associare il dominio usato per rebrandly ad uno spazio web?
No, il dominio usato per rebrandly deve essere dedicato a Rebrandly. Però è possibile associare anche un sottodominio. Chi vuole usare il nostro servizio per un sito già esistente può creare un sottodominio.

Quali sono i vostri obiettivi per il futuro?
Offrire tutti i servizi che sono presenti su Clickmeter, ovvero statistiche e redirect avanzati (la possibilità di non mandarlo necessariamente da a quando clicca b ma di mandarlo su diverse destinazioni a seconda di quello che abbiamo impostato sulla dashboard. Ad esempio possiamo decidere di mandarlo sulla landing page della propria lingua, se ha cliccato diverse le redirect che clicca).

Rebrandly è quindi dipendente da Clickmeter?
Attualmente si, è un po come Google, che è il motore di ricerca più utilizzato ma non è redditizio se non è associato ad un sistema di vendite payperclick come adwords.

Condividi

Lascia un commento