Commodore, la storia del computer più venduto di sempre

Pubblicato da Andrea Pastore 07/10/2016

Oltre settanta milioni di pezzi venduti tra il 1982 e il 1992, fecero del Commodore 64 l’home computer più diffuso e venduto della storia dell'informatica, un risultato che non si è più ripetuto dopo la comparsa sul mercato degli IBM e PC che hanno diversificato l’offerta fino ai giorni nostri.

I punti di forza

“Commodore 64 è un buon regalo” era il claim della versione italiana della sua pubblicità e in tanti giocavano con titoli che ormai sono diventati leggenda come  Shinobi e Kick Off. I motivi del suo successo furono numerosi: le caratteristiche tecniche, in particolare, il livello di performance audio-video che offriva per quei tempi, quando la maggior parte dei PC possedeva schermi ai fosfori verdi e un sonoro modestissimo; una buona combinazione tra prezzo, 595 dollari negli Stati Uniti (mentre nel nostro Paese il prezzo di lancio fu di 973 mila lire) e  distribuzione, dai grandi magazzini, ai discount e ai negozi di giocattoli che lo resero un prodotto alla portata di tutti; e, infine, la  potenza di calcolo tale da permettere ad una numerosa comunità di programmatori di videogiochi di esprimere il loro potenziale.


La crisi

All’inizio degli anni ’90, la società produttrice decise di riconvertirlo in una console da gioco,  Commodore 64 Games System (C64GS), idea fallimentare,  tanto da non essere importato nemmeno fuori dall’Europa finché non uscì di produzione nel ’94. Successivamente, venne progettato un successore, il Commodore 65 che, però, non fu mai immesso sul mercato. Scelte di marketing sbagliate e la vendita di e la produzione di componentistica di scarsa qualità determinarono anche il fallimento della casa madre Commodore International mettendo la parola fine ad un’era.
Ed oggi cosa c’è rimasto di questo mito degli anni Ottanta? Numerosi i tentativi di riportarlo in auge, tra gli ultimi una campagna di crowdfunding indetta da IndieGoGo non andata a buon fine, ma il C64 da ancora segnali di vita. In’autofficina polacca, qualche giorno fa, è stato ritrovato un C64C ancora funzionante che da venticinque anni è usato per bilanciare gli alberi di trasmissione delle auto. In questo caso, il Commodore è stata davvero una buona scelta!

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