5 P per scegliere la strada dell’e-commerce

Pubblicato da Andrea Pastore 24/11/2016

Anche in questi tempi di crisi, le aziende che investono nella presenza online sono sempre in attivo. Perché? potete scoprirlo leggendo!

L’epoca del web 2.0 sta per terminare, ci prepariamo all’era 3.0, che presumibilmente stravolgerà ancora una volta le nostre vite ma ci restano delle certezze. Tra queste: se vuoi farti largo tra i bottegai post contemporanei non puoi non avere il tuo store digitale. Per motivare l’importanza che, attualmente, riveste il ruolo dell’e-commerce  basta una sola lettere, la P, moltiplicata per 5.
POSTO
Non c’è un affitto da pagare, scaffali da spolverare e non bisogna svegliarsi tutte le mattine all’alba per alzare la saracinesca . Questi sono degli elementari vantaggi che ci introducono a delle riflessioni più ampie. Scegliere un negozio online significa abbattere i costi in termini di struttura, intermediari e dipendenti e dà la possibilità di vendita 24 ore su 24, 7 giorni su 7, un obiettivo che, grandi catene a parte, non può raggiungere un classico esercizio commerciale.
PREZZO
Chi è nel mondo del commercio sa bene che offrire ai propri clienti un notevole risparmio significa creare soddisfazione, alla base del processo di fidelizzazione. In questi termini, il web offre prospettive allettanti. Ciò che si risparmia sulla struttura incide notevolmente anche sul costo della merce da vendere. Navigando è possibile trovare prodotti ad un prezzo molto inferiore rispetto a quello dei negozi ma anche delle, decisamente più low cost, bancarelle del mercato. Provare per credere.
PRODOTTI
Gli esperti di marketing sanno bene che la credenza popolare che vuole strettamente connessi il concetto di massa  allo spazio web, nel caso delle vendite online, è ingannevole. L’e-commerce si è rivelato, infatti, un efficace strumento di vendita dei prodotti di nicchia. Se hai sempre sognato di vendere lampade montate sui manichini dei personaggi di Star Wars, su internet puoi farlo!
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Neanche le vetrine di Saks a New York potrebbero darti la visibilità che ti offre la rete. Le occasioni per far conoscere la propria attività sono innumerevoli. L’utilizzo dei social con pagine dedicate (molti scelgono di vendere direttamente tramite questo canale), una campagna di comunicazione  ben architettata e che, possibilmente, diventi virale, il passaparola tra clienti soddisfatti nei blog o sui forum o la possibilità di acquistare, senza investire un capitale, banner e inserzioni da inserire dove si ritiene più opportuno. Insomma, puntare su un negozio online significa conquistarsi una finestra sul mondo.
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Qui iniziamo a dare un po’ di numeri. Su una popolazione mondiale di 7,4 miliardi di persone, gli utenti di internet (senza la distinzione desktop-mobile) sono 3,4 miliardi, per una penetrazione sul totale del 46%. E sono tutti dei potenziali clienti. Volendo focalizzarci sull’Italia e l’e-commerce, secondo alcune ricerche emerge che, dal campione intervistato, tra i nostri connazionali fruitori del web il 12% ha l’obiettivo esclusivo di acquisire informazioni sul prodotto mentre il restante 88% anche quello di fare acquisti. Gli italiani, inoltre, si mostrano più interessati ai beni durevoli: primi fra tutti i viaggi (49%), seguiti da libri/musica (48%), moda (43%), informatica (33%), elettronica di consumo (32%) e biglietti per concerti/eventi sportivi (32%).
Numeri in crescita e che prospettano un futuro roseo per chiunque volesse puntare sul settore.

Non dimentichiamo l’aspetto reale del commercio. L’e-commerce si dimostra  essere un ottimo escamotage per dare nuova linfa vitale ad attività commerciali aperte da anni, magari in difficoltà economica, o per nuovi negozi che hanno bisogno di costruirsi una reputazione. In definitiva, un guadagno collaterale da prendere in considerazione.

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