Find your doctor, la startup per trovare un ricercatore per la tua azienda

Pubblicato da Andrea Pastore 21/02/2017

Una ricercatrice tornata dall'estero si rende conto che manca un collegamento tra mondo universitario e aziende, e lo crea lei. L'interessante storia di Find your Doctor

L'idea di cui parliamo oggi è davvero interessante: spesso si parla della scarsa comunicazione tra il mondo accademico e quello aziendale. Per un ricercatore è difficile trovare sbocchi lavorativi diversi da quelli universitari. È quello che ha notato Eva Ratti quando, al termine del suo dottorato all'estero, è rientrata in Italia, ed insieme ad altre persone ha deciso di creare Find yor Doctor. Le abbiamo fatto alcune domande.

Ciao Eva, com'è nata l'idea di Find your Doctor?
L’idea nasce alla fine del 2013 da un’incontro fortuito tra due esperienze molto diverse: io venivo da un'esperienza in Olanda, dove avevo fatto un dottorato di ricerca,  ed al mio rientro in Italia cercavo nuove strade fuori dalla ricerca accademica. Mi resi conto della mancanza quasi totale di supporto per chi cerca lavoro con in mano un dottorato: le agenzie di collocamento non trattavano profili come il mio e non riuscivo a rientrare nelle parole chiave previste dai sistemi di matching professionale. Ero convinta che io come i miei colleghi PhD avrei potuto essere molto utile in un'azienda, ma sentivo bisogno di aiuto per capire in che professione il mio saper fare potesse essere speso e come andasse trasferito.L'altra esperienza è quella  del Consorzio per il Trasferimento Tecnologico C2T, un consorzio no-profit di PMI che si prefiggeva l’obiettivo di stimolare attività di ricerca nelle imprese, incorrendo però nelle difficoltà di relazione che sono comuni quando la piccola impresa si interfaccia direttamente con l’istituzione accademica. Da quell’incontro risultò l’idea di lavorare sul problema dell’inserimento professionale dei ricercatori per realizzare allo stesso tempo l’obiettivo - così difficile - del trasferimento tecnologico verso la piccola e media impresa.

Qual è il vostro modello di business?
Il portale è la colonna portante del nostro modello, perché consente di raggiungere la competenza ovunque essa sia nel giro di una e-mail. Il potenziale di una comunità di ricercatori motivati ad operare con le aziende, facili da contattare, geograficamente distribuiti e multidisciplinari, è altissimo e siamo certi che nel tempo si articolerà in un crescente numero di iniziative.   Al momento, attraverso il sito diffondiamo ricerche di personale pervenute dalle aziende nella nostra rete e cerchiamo gli esperti da coinvolgere per il servizio che chiamiamo Sportello: piccole consulenze erogate con costi e tempi certi su un tema specifico che l’azienda ci sottopone (un’idea nel cassetto, un malfunzionamento incomprensibile, un processo da ottimizzare, un nuovo materiale da esplorare…).   Tutte le volte che l’impresa sente il bisogno di orientarsi su un tema confrontandosi con degli specialisti, ma il percorso non è abbastanza delineato o non è adatto a coinvolgere direttamente l’università, il portale offre la possibilità di dare visibilità all’esigenza (con la dovuta attenzione alla protezione dei dati sensibili) e lasciare che chi è competente, motivato ed interessato a rispondere si proponga direttamente.   Il team di Find your Doctor si incarica di vagliare le candidature e comporre un team di competenze complementari, che incontrerà l’azienda, affronterà la questione e restituirà un report con i propri suggerimenti. Questo report potrà essere il punto di partenza per un successivo sviluppo progettuale, che l’azienda potrà condurre in autonomia o con il nostro ulteriore supporto. La presenza costante di una persona del nostro team è un punto di forza del nostro modo di procedere, poiché aiuta a superare le barriere derivanti dal diverso background degli interlocutori. In questo senso, lo Sportello diventa anche uno strumento formativo che, nel suo piccolo, comincia a fare cultura, abbattendo alcuni stereotipi attraverso la collaborazione su questioni concrete.  L’iscrizione al portale è gratuita sia per i ricercatori che per le imprese. Al momento, essendo il portale in fase di sviluppo, l’azienda può anche sfogliare gratuitamente il database dei profili, richiederci materiali aggiuntivi sui ricercatori e caricare i propri annunci di lavoro. L’utilizzo di Find your Doctor ha invece un costo per le aziende nel momento in cui si richiede il contributo del nostro team, per esempio per ottimizzare il proprio annuncio di lavoro sul target (spesso le piccole imprese non sanno dare visibilità agli aspetti che le rendono appetibili) oppure per eseguite un pre-screening delle candidature, colloqui preliminari o un servizio di Sportello. Questo perché l’iniziativa non si avvale al momento di alcun finanziamento esterno e mira ad auto-sostenersi.   In linea con la vocazione sociale del progetto, per i ricercatori è e resterà sempre tutto gratuito.

Per entrare nella piattaforma bisogna aver conseguito un dottorato?
No, è sufficiente aver fatto almeno un anno di ricerca. È ovviamente necessario provare l'attività di ricerca svolta a proprio nome.

Chi sono i vostri clienti?
I nostri clienti sono di solito imprese di tutti i settori, dalle metallurgiche a quelle di informatica, e ora cominciamo ad avere richiesteda anche parte di startup.

Quai sono i vostri obiettivi per il futuro?

Innanzitutto, abbiamo l’obiettivo di replicare quanto sperimentato sul territorio lombardo con imprese in tutto il paese, ed ampliare i settori merceologici su cui operiamo per offrire opportunità ai nostri iscritti in discipline diverse. Finora abbiamo coinvolto principalmente ingegneri, scienziati dei materiali, chimici, fisici e informatici, ma abbiamo molti iscritti nelle aree del biotech, per esempio, o dell’alimentare, oltre che una crescente percentuale di umanisti e specialisti delle scienze sociali che ci piacerebbe moltissimo poter portare laddove si fanno progetti a favore delle persone. Per questo abbiamo bisogno di continuare la costruzione del nostro portale e trovare nuovi partners ed interlocutori con cui far conoscere le possibilità offerte dalla nostra rete.   Ci proponiamo anche di realizzare i primi seminari per i nostri iscritti ed all’interno dei corsi di dottorato di alcune università a noi vicine, per costruire dei percorsi che aiuti i ricercatori ad acquisire maggior consapevolezza della propria spendibilità e capacità di comunicare le proprie competenze.   Intendiamo inoltre raccogliere esperienze di ricercatori che hanno superato con successo la transizione all’impresa, perché le loro storie ci siano da spunto per elaborare strumenti di orientamento per chi verrà poi, secondo una logica di ricerca “dal basso" che accomuna tutti gli aspetti del nostro progetto. Continuiamo inoltre la ricerca che stiamo conducendo sull’utilizzo della narrativa biografica come strumento di descrizione delle competenze professionali, che mira a costruire strumenti di job-matching - anche - automatico che superino il limitante curriculum vitae (su questo lavoriamo con Milano-Bicocca e Statale) e consentano la transizione fra contesti diversi.    Più a lungo termine ci proponiamo di ampliare la nostra attività di ricerca verso le imprese, per individuare modi di mapparne le esigenze ed il contesto che favoriscano un matching il più possibile felice e duraturo.

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