Innovazione e crescita record: la storia di Flixbus

Pubblicato da Andrea Pastore nella categoria Storie il 22/04/2017ultimo aggiornamento il 22/04/2017

Nata da un'idea di tre ragazzi a Monaco di Baviera, l'azienda è cresciuta a ritmi incredibili grazie ad un modello di business innovativo

Innovazione e crescita record: la storia di Flixbus

Uno dei quesiti che si pongono più spesso gli operatori del marketing e gli investitori davanti ad un progetto o una business idea che si accingono ad esaminare è: sarà pronta per il mercato attuale? L’offerta risponderà ad una reale esigenza della domanda? Come reagirà l’ambiente a questa novità?Nel campo dell’innovazione, tali dubbi sono ulteriormente indagati; quando la lampadina si accende in un settore delicato come questo va preso in considerazione che le idee generate potrebbero avere un successo mondiale e andare incontro non solo ai gusti del pubblico ma anche alle leggi vigenti nei singoli paesi. Succede così che business prolifichi anche nella maggior parte dei paesi trovino ostacoli difficili, ma non impossibili, da superare in altre nazioni. E’ ciò a cui assistiamo quando certe novità pestano i piedi a delle realtà consolidate, pensiamo ad Uber e alla rivolta dei tassisti o ad un caso che non ha avuto la stessa cassa di risonanza ma che andremo ad indagare: Flixibus.

Il caso aziendale

Flixibus, è una società di servizi che offre linee di trasporto autobus in tutta Europa a prezzi più che vantaggiosi. Si definisce come un connubio unico tra start-up tecnologica, piattaforma di e-commerce e azienda di trasporti che in pochissimo tempo ha creato la rete di autobus intercity più estesa d’Europa, cambiando il modo di viaggiare di milioni di persone.
Fondata da tre giovani imprenditori a Monaco di Baviera che hanno saputo sfruttare le condizioni del mercato puntando e vincendo la sfida di diventare un leader europeo, questa giovanissima realtà vanta numeri sorprendenti: 60 milioni i passeggeri che hanno già viaggiato con loro, di cui 20 milioni solo nel 2015; 1.000 destinazioni in 20 paesi, un numero che cresce quasi ogni giorno; 100.000 collegamenti al giorno, spesso con partenze ogni 30 minuti.
L’azienda lavora, inoltre, in ottica di sostenibilità e sicurezza offrendo ai propri viaggiatori non solo in modo confortevole a prezzi low cost (distanza minima da sedile a sedile, wi-fi, prese di corrente, due porte USB per ogni posto, sedili reclinabili e, per i mezzi che effettuano tratte notturne, anche avvolgenti, tavolini reclinabili, tendine parasole e bagno a bordo) ma anche una vera e propria partenza intelligente 2.0.

Non solo web: l'innovativo modello di business

A differenza di tante altre aziende di trasporti, Flixbus non usa mezzi propri ma si avvale di aziende affiliate, selezionate fra quelle in grado di soddisfare una serie di standard e parametri molto rigorosi. Si richiedono mezzi dotati di determinate caratteristiche, e Flixbus fornisce la customizzazione, ossia il caratteristico allestimento esterno verde ed arancione, il marchio ed altre personalizzazioni. In base al rapporto c’è un contratto di collaborazione in forza del quale s’impegna a fornire anche servizi di marketing, di biglietteria e di assistenza amministrativa per gestire le tratte.
Il punto di forza è senz’altro lo studio merceologico del settore: si analizzano abitudini e preferenze dei consumatori per costruire un piano di marketing che va dalle tratte da implementare ai prezzi dei biglietti che vengono in seguito imposti ai partner.

La querelle italiana

La questione Flixbus è stata portata anche in Parlamento con un emendamento dell’ultim’ora inserito nel Milleproroghe. La minaccia alla sopravvivenza di questo sistema è stata risolta, però, riconoscendo questo come un attacco alla concorrenza e al libero mercato. Scelta contrastata non solo da molti esponenti politici ma anche dall’Antitrust che lo ha definito un modello conforme ai dettati UE che si è risolta con una norma ad hoc nel Decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri l’11 aprile.
Qual è la morale? Se avete un’idea troverete sempre qualche drago da combattere ma investendo passione, tempo e credendoci riuscirete ad emergere. Voglio pensare che “innovazione” oggi significhi anche questo.

Condividi

Lascia un commento